| LA FORZA DI MICCICHE' |
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giovedì 23 giugno 2011
La Forza di Micciche'
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Gianfranco Micciché
L’Italia del centrodestra vista da Benny
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Gianfranco Micciché
martedì 10 maggio 2011
Fatti!!! mica micio micio bau bau!
dal Blog del Leader:
Forza del Sud si appresta ad affrontare il battesimo delle urne! Cinque mesi, sono passati solo cinque mesi da quel fatidico 30 Ottobre, eppure tanta acqua è già passata sotto i ponti. Il partito arancione ha preso campo in gran parte del Mezzogiorno d’Italia, reclutando amministratori locali, attivisti e simpatizzanti un po’ dovunque. Insomma, Forza del Sud è già una realtà politica importante, un interlocutore già autorevole: basti pensare alla battaglia, vinta, sulle energie rinnovabili, che ha testato la capacità della pattuglia parlamentare arancione di condizionare le scelte del governo; oppure alle recentissime parole del finiano doc, Pippo Scalia, che ha individuato in Miccichè e nel suo nuovo partito il miglior collante possibile (se non l’unico), per ricomporre i pezzi del centrodestra, siciliano e non solo.
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Gianfranco Micciché
martedì 2 giugno 2009
Gianfranco Miccichè su KlausCondicio
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mercoledì 6 maggio 2009
"PATTO PER IL SUD"- Convegno: Sud 2007/2013. L'Ultima Occasione
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Gianfranco Micciché
domenica 1 febbraio 2009
Presentazione del libro di Eusebio Dalì " Gianfranco Miccichè Blografia"
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Gianfranco Micciché
domenica 7 dicembre 2008
Giafranco Miccihè, Blografia: Un libro di Eusebio Dalì
“Gianfranco Miccichè. Blografia” (a cura di Eusebio Dalì)
Un’indimenticabile stagione politica, quella compresa tra giugno 2007 e settembre 2008, vissuta attraverso gli occhi, i pensieri e le parole di uno dei suoi principali interpreti.
Un anno intenso di attività politica svolta con spiccata sensibilità per l’innovazione tecnologica adoperata in ogni momento per dare voce e testo alle istanze dei siciliani.
Per maggiori informazioni o per acquistare il libro visita il sito L’Epos
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lunedì 13 ottobre 2008
Forum per lo Sviluppo a Palermo
Video della conclusione del Forum:
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Gianfranco Micciché
Intervista a Gianfranco Micciche'
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Gianfranco Micciché
mercoledì 24 settembre 2008
Intervista di Miccichè a Libero
(Intervista di Tommaso Montesano. pubbl. sullediz. del 24/09/2008, pag 2/3)
L'Azzurro Miccichè
"L'eredità di chi ha pensato solo a aumentare i propri voti"
«Le cose sono due: o si lavora per ottenere mille voti in più, e allora ogni giorno che passa perla Sicilia è drammatico, o si ragiona sul lungo periodo per attirare investimenti, aumentare la produttività e ridurre gli sprechi». Perché la situazione della Sicilia, denuncia Gianfranco Miccichè, non è tanto diversa da quella dell'Alitalia. «L'unica differenza è che mentre la compagnia aerea è ormai fallita, la Regione no», spiegai sottosegretario alla presidenza del con-siglio con delega al Cipe. Miccichè è uno che la Sicilia la conosce bene. Palermitano, è stato coordinatore regionale di Forza Italia e presidente dell'Assemblea Regionale. Lo scorso anno ha duellato, senza successo, con Raffaele Lombardo per la candidatura a governatore. La sua fotografia del dissesto siciliano è impietosa: «I numeri sono preoccupanti, ma mentre il crack Alitatia è di attualità, quello della Sicilia dura da cinquant'anni».
In Sicilia, fonte Corte dei Conti, ci sono oltre 21 mila dipendenti. In pratica ogni 239 abitanti c'è un dipendente regionale. In Lombardia ce n'è uno ogni 2.500. Dl chi è la responsabilità di questi numeri da bancarotta?
«Dobbiamo fare un po' di storia La Sicilia, dagli anni Cinquanta in poi, ha avuto un lunghissimo periodo in cui ha ricevuto una serie di contributi a pioggia che non hanno prodotto alcun risultato né in termini di produttività, né di occupazione. È allora che sono state costruite una serie infinita di società, grandi carrozzoni con funzioni di ammortizzatori sociali: si prendevano a carico persone che altrimenti sarebbero finite in mezzo alla strada.
Che c'entra con il dissesto di oggi?
«C'entra, eccome. Perché con il passare degli anni tutti questi carrozzoni sono falliti e man mano la Regione ha assorbito al suo interno decine di migliaia di persone che provenivano da questi enti. Enti di cui la stessa Regione si era fatta a sua volta promotrice».
Insomma, la colpa è della politica.
«Tutto è da ricondurre al sistema politico locale di quel periodo, a sua volta tollerato dal sistema politico nazionale».
Non è che qualche responsabilità ce l'avete pure voi dei Popolo della Libertà, alla guida della Regione nella Seconda repubblica?
«Negli anni passati si è tentato di fare qualcosa, ma mai in maniera severa, vera. Devo essere sincero: io che ha lottato con Lombardo per la presidenza della Regione, gli riconosco di aver avuto un approccio positivo, soprattutto per i tagli alla sanità. E queste sono battaglie che costano in termini di voti...».
Resta il giudizio sul predecessore Totò Cuffaro.
«Non voglio essere cattivo, ma non c'è dubbio che il metodo utilizzato negli ultimi anni non ha favorito il taglio allo spreco. Anzi...».
I numeri sono drammatici: nei 2007 la spesa corrente impegnata dalla Regione è stata di quasi 15 miliardi di euro. Più 8% rispetto al 2006.
«Il processo per l'eliminazione degli sprechi non sarà breve. Non è che tagliando di colpo il deficit sanitario, ad esempio, risolviamo tutto. Prima servono posti di lavoro, produttività. Che facciamo, altrimenti, con cinque milioni e mezzo di siciliani? Riprendiamo l’emigrazione?».
Che consigli darebbe a Lombardo?
«Di riformare la burocrazia siciliana. Da ministro per il Mezzogiorno portavo in Sicilia quantità di imprenditori poi fuggiti al solo pensiero di avere a che fare con le autorizzazioni dei vari assessorati».
Il punto è sempre lo stesso:in tutti questi anni non era possibile fare di più?
«Qualcosa si è cominciato a fare. Abbiamo tracciato una strada, ma serve un presidente della Regione che abbia le palle, la forza e il coraggio di dire: "Questa terra va cambiata. Non arrivano più i voti? Pazienza, vadano a quel Paese"».
Cuffaro le palle non le aveva?
«Le aveva, il problema era che ogni volta c'era un'elezione vicina... Ora spero che Lombardo non faccia passi indietro. Io come esponente del governo centrale gli darò una mano».
È vero che i fondi strutturali europei rischiano di restare inutilizzatì?
«Negli ultimi cinque anni sono stati sfruttati. Con la nuova agenda 2007- 2013, però, rischiano di essere del tutto inutilizzati. I1 divieto di presentare "progetti sponda" mette le Regioni nell'obbligo di realizzare i lavori che hanno previsto, e in Sicilia non c'è alcun progetto».
L'Azzurro Miccichè
"L'eredità di chi ha pensato solo a aumentare i propri voti"
«Le cose sono due: o si lavora per ottenere mille voti in più, e allora ogni giorno che passa perla Sicilia è drammatico, o si ragiona sul lungo periodo per attirare investimenti, aumentare la produttività e ridurre gli sprechi». Perché la situazione della Sicilia, denuncia Gianfranco Miccichè, non è tanto diversa da quella dell'Alitalia. «L'unica differenza è che mentre la compagnia aerea è ormai fallita, la Regione no», spiegai sottosegretario alla presidenza del con-siglio con delega al Cipe. Miccichè è uno che la Sicilia la conosce bene. Palermitano, è stato coordinatore regionale di Forza Italia e presidente dell'Assemblea Regionale. Lo scorso anno ha duellato, senza successo, con Raffaele Lombardo per la candidatura a governatore. La sua fotografia del dissesto siciliano è impietosa: «I numeri sono preoccupanti, ma mentre il crack Alitatia è di attualità, quello della Sicilia dura da cinquant'anni».
In Sicilia, fonte Corte dei Conti, ci sono oltre 21 mila dipendenti. In pratica ogni 239 abitanti c'è un dipendente regionale. In Lombardia ce n'è uno ogni 2.500. Dl chi è la responsabilità di questi numeri da bancarotta?
«Dobbiamo fare un po' di storia La Sicilia, dagli anni Cinquanta in poi, ha avuto un lunghissimo periodo in cui ha ricevuto una serie di contributi a pioggia che non hanno prodotto alcun risultato né in termini di produttività, né di occupazione. È allora che sono state costruite una serie infinita di società, grandi carrozzoni con funzioni di ammortizzatori sociali: si prendevano a carico persone che altrimenti sarebbero finite in mezzo alla strada.
Che c'entra con il dissesto di oggi?
«C'entra, eccome. Perché con il passare degli anni tutti questi carrozzoni sono falliti e man mano la Regione ha assorbito al suo interno decine di migliaia di persone che provenivano da questi enti. Enti di cui la stessa Regione si era fatta a sua volta promotrice».
Insomma, la colpa è della politica.
«Tutto è da ricondurre al sistema politico locale di quel periodo, a sua volta tollerato dal sistema politico nazionale».
Non è che qualche responsabilità ce l'avete pure voi dei Popolo della Libertà, alla guida della Regione nella Seconda repubblica?
«Negli anni passati si è tentato di fare qualcosa, ma mai in maniera severa, vera. Devo essere sincero: io che ha lottato con Lombardo per la presidenza della Regione, gli riconosco di aver avuto un approccio positivo, soprattutto per i tagli alla sanità. E queste sono battaglie che costano in termini di voti...».
Resta il giudizio sul predecessore Totò Cuffaro.
«Non voglio essere cattivo, ma non c'è dubbio che il metodo utilizzato negli ultimi anni non ha favorito il taglio allo spreco. Anzi...».
I numeri sono drammatici: nei 2007 la spesa corrente impegnata dalla Regione è stata di quasi 15 miliardi di euro. Più 8% rispetto al 2006.
«Il processo per l'eliminazione degli sprechi non sarà breve. Non è che tagliando di colpo il deficit sanitario, ad esempio, risolviamo tutto. Prima servono posti di lavoro, produttività. Che facciamo, altrimenti, con cinque milioni e mezzo di siciliani? Riprendiamo l’emigrazione?».
Che consigli darebbe a Lombardo?
«Di riformare la burocrazia siciliana. Da ministro per il Mezzogiorno portavo in Sicilia quantità di imprenditori poi fuggiti al solo pensiero di avere a che fare con le autorizzazioni dei vari assessorati».
Il punto è sempre lo stesso:in tutti questi anni non era possibile fare di più?
«Qualcosa si è cominciato a fare. Abbiamo tracciato una strada, ma serve un presidente della Regione che abbia le palle, la forza e il coraggio di dire: "Questa terra va cambiata. Non arrivano più i voti? Pazienza, vadano a quel Paese"».
Cuffaro le palle non le aveva?
«Le aveva, il problema era che ogni volta c'era un'elezione vicina... Ora spero che Lombardo non faccia passi indietro. Io come esponente del governo centrale gli darò una mano».
È vero che i fondi strutturali europei rischiano di restare inutilizzatì?
«Negli ultimi cinque anni sono stati sfruttati. Con la nuova agenda 2007- 2013, però, rischiano di essere del tutto inutilizzati. I1 divieto di presentare "progetti sponda" mette le Regioni nell'obbligo di realizzare i lavori che hanno previsto, e in Sicilia non c'è alcun progetto».
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martedì 23 settembre 2008
MICCICHE', I QUATTRINI CI SONO MA MANCANO I PROGETTI
(AGI) - Agrigento, 22 set. - "Noi come governo nazionale siamo pronti a fare la nostra parte. Ho sempre detto che ci sono i quattrini, basta che si presentano i progetti. Cio' che manca in Sicilia sono proprio i progetti esecutivi che possano mettere il governo in condizione di dare i soldi e iniziare i lavori". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciche', oggi ad Agrigento. "Siamo pronti a continuare questo lavoro di crescita e sviluppo della Sicilia - aggiunge - le cose stanno camminando e anche alla Regione, finalmente, ci sono provvedimenti contro gli sprechi e, quindi, a favore dello sviluppo. Ma faccio un appello agli enti locali, alle Asi e agli imprenditori: portate i progetti esecutivi validi, noi siamo pronti a finanziarveli".
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Gianfranco Micciché
sabato 31 maggio 2008
Assegnate le deleghe, si parte. Miccichè:abbastanza soddisfatto

Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha assegnato le deleghe ai 12 componenti della sua Giunta di governo. Al magistrato Massimo Russo va la delega alla Sanita'. A Giovanni Ilarda, altro componente tecnico, va l'assessorato alla Presidenza con delega per la riorganizzazione del personale e l'informatizzazione. Per il terzo tecnico, Giovanni La Via, si conferma invece l'assessorato all'Agricoltura.
Queste invece le deleghe ai componenti del PDL nell'esecutivo regionale: , Giambattista Bufardeci (Pdl) al Turismo, e già si era stato indicato,l'ex sindaco di Siracusa, anche per la vice presidenza , Michele Cimino (Pdl) al Bilancio, Francesco Scoma alla famiglia ed Enti Locali. "Sono abbastanza soddisfatto dell'assegnazione delle deleghe agli assessori regionali". Lo afferma in una nota Gianfranco Micciche', sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Vice Coordinatore nazionale di Forza Italia. Esprimo – sottolinea Micciche' – grande compiacimento per la volonta' espressa dal Presidente Lombardo di promuovere tra i primi provvedimenti del governo regionale proprio quelli relativi lla semplificazione burocratica di cui avevamo ampiamente discusso durante la campagna elettorale".
LINK AL VIDEO DELLE CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA
LINK AL DOCUMENTO CONTENENTE I PUNTI PROGRAMMATICI 
(tratto da www.forzaitaliapalermo.org)
SICILIA: MICCICHE', ABBASTANZA SODDISFATTO DI DELEGHE, OK DDL =
(AGI) - Palermo, 30 mag. - "Sono abbastanza soddisfatto dell'assegnazione delle deleghe agli assessori regionali". Lo afferma Gianfranco Micciche', Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Vice Coordinatore nazionale di Forza Italia.
"Esprimo - sottolinea Micciche' - grande compiacimento per la volonta' espressa dal Presidente Lombardo di promuovere tra i primi provvedimenti del governo regionale proprio quelli relativi alla semplificazione burocratica di cui avevamo ampiamente discusso durante la campagna elettorale".(AGI)
Com/Sic
302220 MAG 08
(AGI) - Palermo, 30 mag. - "Sono abbastanza soddisfatto dell'assegnazione delle deleghe agli assessori regionali". Lo afferma Gianfranco Micciche', Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Vice Coordinatore nazionale di Forza Italia.
"Esprimo - sottolinea Micciche' - grande compiacimento per la volonta' espressa dal Presidente Lombardo di promuovere tra i primi provvedimenti del governo regionale proprio quelli relativi alla semplificazione burocratica di cui avevamo ampiamente discusso durante la campagna elettorale".(AGI)
Com/Sic
302220 MAG 08
SICILIA: MICCICHE' (PDL), BENE DDL SU SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA =
Palermo, 31 mag. - (Adnkronos) - "Esprimo grande compiacimento per la volonta' espressa dal presidente Lombardo di promuovere tra i primi provvedimenti del governo regionale proprio quelli relativi alla semplificazione burocratica di cui avevamo ampiamente discusso durante
la campagna elettorale". Lo afferma Gianfranco Micciche', sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e vice coordinatore nazionale di Forza Italia, che a proposito dell'assegnazione delle
deleghe ai dodici assessori della Giunta Lombardo, si dichiara "abbastanza soddisfatto.
(Loc/Gs/Adnkronos)
31-MAG-08 09:07
Palermo, 31 mag. - (Adnkronos) - "Esprimo grande compiacimento per la volonta' espressa dal presidente Lombardo di promuovere tra i primi provvedimenti del governo regionale proprio quelli relativi alla semplificazione burocratica di cui avevamo ampiamente discusso durante
la campagna elettorale". Lo afferma Gianfranco Micciche', sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e vice coordinatore nazionale di Forza Italia, che a proposito dell'assegnazione delle
deleghe ai dodici assessori della Giunta Lombardo, si dichiara "abbastanza soddisfatto.
(Loc/Gs/Adnkronos)
31-MAG-08 09:07
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giovedì 29 maggio 2008
MICCICHE’,IN SICILIA MALDESTRA GESTIONE CENTRODESTRA
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giovedì 22 maggio 2008
Stella e la pagnotta riciclata
Ieri, sul Corriere della Sera a firma di GianAntonio Stella è apparso un articolo che trattava dell’ultima seduta del Consiglio di Presidenza dell’ARS nel corso del quale , tra le altre cose, si è anche approvato un punto che riguarda la disponibilità dell’auto per gli ex Presidenti che rivesto la carica di deputati a Roma o a Strasburgo nel caso in cui partecipano ad occasioni ufficiali del Parlamento Siciliano. Stamani ho letto l’articolo. La lettura è stata rapida, non poteva essere altrimenti. Gli argomenti con cui è fatto sono noti. Un bel copia ed incolla del lancio delle agenzie sulla dichiarazione di Tonino Russo, opportunamente non citato, nonché roba varia presa dai suoi lavori contro la casta e venduta nelle librerie per il suo massimo godimento. Come dire una marketta giornalistica fatta per portare a casa la pagnotta a spese del corrierone. Pardon’ a carico del finanziamento pubblico all'editoria, nella sua quota parte devoluta al corrierone, per pagare pennivendoli in cerca della pagnotta quotidiana. Per il "castigatore" nazionalpopolare non cè male, sarà un avido di denaro, riproporre un articoletto con i refusi del suo best-seller è indubbiamente un segno squalificante sul piano morale e professionale (insomma un copia ed incolla di bassa lega e somma firma). Quello che sorprende che Stella non coglie la palla al balzo per denunciare le analoghe prerogative istituzionali, del Senato e della Camera nonchè di Strasburgo. Che voglia risolvere il problema della pizza per sabato, sempre a spese nostre, ops, scusate del corrierone nazionale o peggio di qualche testata giornalistica dichiaratamente di sinistra che voglia fare la rivoluzione con i soldi dello Stato?
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martedì 13 maggio 2008
MICCICHE': "RIPARTE MIO IMPEGNO PER SUD E SICILIA"
GOVERNO: MICCICHE' "RIPARTE MIO IMPEGNO PER SUD E SICILIA"PALERMO (ITALPRESS) - "Il presidente Berlusconi mi ha affidato un compito importante. Da oggi riparte con vigore il mio impegno per il Mezzogiorno e la Sicilia". Lo afferma Gianfranco Micciche', commentando la sua nomina a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe.
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lunedì 12 maggio 2008
GOVERNO: PRESTIGIACOMO "A MICCICHE' DELEGA CIPE E SUD"
ROMA (ITALPRESS) - "Gianfranco Micciche' e' stato nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe e al Mezzogiorno". Lo ha riferito il ministro dell'Ambiente Stefania
Prestigiacomo, al termine del Cdm.
Prestigiacomo, al termine del Cdm.
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MICCICHE' VERSO NOMINA A SOTTOSEGRETARIO PER CIPE E SUD
ROMA (ITALPRESS) - A quanto si apprende Gianfranco Micciche' dovrebbe essere il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipe (comitato interministeriale per la Programmazione Economica) e al Mezzogiorno. La nomina – stando a fonti di ambienti governativi - e' stata in bilico fino alla fine tra Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia (dove tra l'altro l'esponente azzurro siciliano e' gia' stato in qualita' di viceministro) e verra' formalizzata questa sera dal Cdm delle 18.
D'altra parte era stato lo stesso Micciche' il 25 aprile scorso dopo un incontro con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli ad annunciare che era stata trovata la quadra su questa sua collocazione strategica, che gli consentira' di governare le risorse, anche dell'Unione Europea, che vengono deliberate ad ogni riunione del Cipe.
(ITALPRESS).
vas/sat/
12-Mag-08 14:33
D'altra parte era stato lo stesso Micciche' il 25 aprile scorso dopo un incontro con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli ad annunciare che era stata trovata la quadra su questa sua collocazione strategica, che gli consentira' di governare le risorse, anche dell'Unione Europea, che vengono deliberate ad ogni riunione del Cipe.
(ITALPRESS).
vas/sat/
12-Mag-08 14:33
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BERLUSCONI ANCORA ALLE PRESE CON NODO 'VICE' E RINVIATO CDM
MELONI, SI STA ANCORA FINENDO DI DISCUTERE
Roma, 12 mag. - (Adnkronos) - Ancora fumata nera per la scelta dei viceministri e dei sottosegretari del Berlusconi quater. Il Consiglio dei ministri previsto in un primo momento alle 11 per la loro nomina, e' stato rinviato alle 18. Dice Giorgia Meloni, neo ministro delle Politiche giovanili lasciando Palazzo Chigi: "Si sta ancora finendo di discutere". Sul tavolo ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere. Salvo sorprese dell'ultima ora i viceministri dovrebbero esserci ma il loro numero sara' notevolmente ridotto rispetto ai nove previsti in precedenza. Secondo le ultime indiscrezioni resterebbe aperta la partita interna ad An per l'indicazione dei candidati ad un incarico nel nuovo esecutivo: tra i papabili, Mario Landolfi, Pasquale Viespoli, Alfredo Mantovano e Adolfo Urso.
I boatos continuano a dare in pole Roberto Castelli della Lega alle Infrastrutture con una delega di peso al nord. Sembra proprio chedalle parti del Carroccio si consideri come punto fermo questo posto da vice all'ex Guardasigilli. Per Forza Italia restano tra i piu' accreditati Paolo Romani per la delega alle Comunicazioni. In ballo ci sono anche Guido Crosetto (Difesa) e Mario Mantovani (Infrastrutture).
Sono alte le quotazioni per un posto di sottosegretario per Luigi Casero (Economia), Fabio Gava, Rocco Crimi (allo Sport), Stefania Craxi (agli Esteri), Maria Elisabetta Casellati, Giuseppe Vegas. Viene dato per certo Francesco Giro come sottosegretario ai Beni culturali.
Per il Carroccio corrono per un incarico di sottosegretario Daniele Molgora, Michele Davico e Giampaolo Dosso. Per l'Mpa verrebbe affidato a Giovanni Pistorio il ruolo di sottosegretario alle Infrastrutture. Quanto al caso Brambilla, la presidente dei Circoli della liberta' piu' probabilmente dovrebbe ricoprire un ruolo nel team di Palazzo Chigi come sottosegretario con delega al Turismo, anche se si parla ancora per lei di un viceministero. Alla Salute gira sempre il nome del tecnico Ferruccio Fazio, ma non si escludono novita'.
(Vam/Zn/Adnkronos)
I boatos continuano a dare in pole Roberto Castelli della Lega alle Infrastrutture con una delega di peso al nord. Sembra proprio chedalle parti del Carroccio si consideri come punto fermo questo posto da vice all'ex Guardasigilli. Per Forza Italia restano tra i piu' accreditati Paolo Romani per la delega alle Comunicazioni. In ballo ci sono anche Guido Crosetto (Difesa) e Mario Mantovani (Infrastrutture).
Sono alte le quotazioni per un posto di sottosegretario per Luigi Casero (Economia), Fabio Gava, Rocco Crimi (allo Sport), Stefania Craxi (agli Esteri), Maria Elisabetta Casellati, Giuseppe Vegas. Viene dato per certo Francesco Giro come sottosegretario ai Beni culturali.
Per il Carroccio corrono per un incarico di sottosegretario Daniele Molgora, Michele Davico e Giampaolo Dosso. Per l'Mpa verrebbe affidato a Giovanni Pistorio il ruolo di sottosegretario alle Infrastrutture. Quanto al caso Brambilla, la presidente dei Circoli della liberta' piu' probabilmente dovrebbe ricoprire un ruolo nel team di Palazzo Chigi come sottosegretario con delega al Turismo, anche se si parla ancora per lei di un viceministero. Alla Salute gira sempre il nome del tecnico Ferruccio Fazio, ma non si escludono novita'.
(Vam/Zn/Adnkronos)
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domenica 11 maggio 2008
In attesa di Lunedì
Lunedì Gianfranco Miccichè dovrebbe vedere conclusa l'attesa (facciamo gli opportuni scongiuri), iniziata oltre due mesi fà, per la nomina ad un ruolo nel governo Berlusconi IV. Tutto come promesso da Berlusconi e come tutti noi sapevamo direttamente da Gianfranco. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE ed al Sud.
Già ieri Libero ne dava notizia , qui un link all'articolo del Messaggero che dà la notizia come certa: "........Certamente in lista Mario Valducci, Giuseppe Vegas, Mario Mantovani, Guido Crosetto. Tra i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, oltre a Gianni Letta, ci sarà Paolo Bonaiuti (con delega all'Editoria), Gianfranco Miccichè (Cipe e Mezzogiorno), Carlo Giovanardi (Affari Sociali, droga, famiglia e servizi civili)."
Già ieri Libero ne dava notizia , qui un link all'articolo del Messaggero che dà la notizia come certa: "........Certamente in lista Mario Valducci, Giuseppe Vegas, Mario Mantovani, Guido Crosetto. Tra i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, oltre a Gianni Letta, ci sarà Paolo Bonaiuti (con delega all'Editoria), Gianfranco Miccichè (Cipe e Mezzogiorno), Carlo Giovanardi (Affari Sociali, droga, famiglia e servizi civili)."
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sabato 26 aprile 2008
E' (quasi) Fatta!!!
GOVERNO: MICCICHE' "SQUADRA FATTA, SARO' SOTTOSEGRETARIO"
ROMA (ITALPRESS) - Nel nuovo Governo Berlusconi Gianfranco Micciche' sara' "sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega al Mezzogiorno e al Cipe (Comitato interministeriale
per la programmazione economica)". Lo ha annunciato lo stesso esponente del Pdl uscendo da Palazzo Grazioli, dove ha discusso con il premier in pectore Silvio Berlusconi delle deleghe relative
al suo incarico, dopo che il Cavaliere aveva messo a punto con lo stato maggiore del Pdl squadra di governo e nomine per i gruppi parlamentari.
"La squadra e' sostanzialmente fatta", ha sottolineato Micciche', che si e' detto soddisfatto perche' "e' stato raggiunto un buon equilibrio tra Nord e Sud".
Apc-GOVERNO/ MICCICHE': AVRO' DELEGA A MEZZOGIORNO E AL CIPE
Squadra fatta, buon equilibrio tra Nord e Sud
Roma, 25 apr. (Apcom) - "La squadra di Governo Š fatta. C'è un buon equilibrio tra Nord e Sud che fino a qualche giorno fa non c'era data la maggiore presenza di ministri lombardi e veneti".
Lo ha detto Gianfranco Miccichè (Fi), lasciando Palazzo Grazioli e annunciando ai cronisti che nel prossimo Governo Berlusconi ricoprirà la carica di "sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Mezzogiorno e al Cipe".
Miccichè si è detto "soddisfatto" del suo incarico ed ha precisato di non aver preso parte alla riunione dei vertici di Forza Italia che si è svolta oggi nella residenza-ufficio di Silvio Berlusconi ma di essersi recato a via del Plebiscito solo per parlare con il Cavaliere delle sue deleghe.
ROMA (ITALPRESS) - Nel nuovo Governo Berlusconi Gianfranco Micciche' sara' "sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega al Mezzogiorno e al Cipe (Comitato interministeriale
per la programmazione economica)". Lo ha annunciato lo stesso esponente del Pdl uscendo da Palazzo Grazioli, dove ha discusso con il premier in pectore Silvio Berlusconi delle deleghe relative
al suo incarico, dopo che il Cavaliere aveva messo a punto con lo stato maggiore del Pdl squadra di governo e nomine per i gruppi parlamentari.
"La squadra e' sostanzialmente fatta", ha sottolineato Micciche', che si e' detto soddisfatto perche' "e' stato raggiunto un buon equilibrio tra Nord e Sud".
Apc-GOVERNO/ MICCICHE': AVRO' DELEGA A MEZZOGIORNO E AL CIPE
Squadra fatta, buon equilibrio tra Nord e Sud
Roma, 25 apr. (Apcom) - "La squadra di Governo Š fatta. C'è un buon equilibrio tra Nord e Sud che fino a qualche giorno fa non c'era data la maggiore presenza di ministri lombardi e veneti".
Lo ha detto Gianfranco Miccichè (Fi), lasciando Palazzo Grazioli e annunciando ai cronisti che nel prossimo Governo Berlusconi ricoprirà la carica di "sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Mezzogiorno e al Cipe".
Miccichè si è detto "soddisfatto" del suo incarico ed ha precisato di non aver preso parte alla riunione dei vertici di Forza Italia che si è svolta oggi nella residenza-ufficio di Silvio Berlusconi ma di essersi recato a via del Plebiscito solo per parlare con il Cavaliere delle sue deleghe.
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